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OAXACA:ATTACCO PARAMILITARE ALLA CAROVANA DELLA PACE
Il Messico che lotta, crea e cammina per una vita degna costruendo percorsi di autonomia legittima secondo le leggi messicane, di resistenza e d’emancipazione, é ancora una volta gravemente ferito da una repressione assassina.
Una carovana formata da una trentina di persone appartenenti a diverse organizzazioni nazionali (APPO, VOCAL, CACTUS, Section 22), da giornalisti e da osservatori internazionali, che portava la propria solidarietà ad alcune comunità indigene autonome di San Juan Copala nelle regione Triqui di Oaxaca, é stata violentemente attaccata da un gruppo paramilitare facente capo all’organizzazione UBISORT, direttamente legata al partito di governo PRI, di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz.
L’imboscata con armi da fuoco alla carovana, organizzata per portare generi di prima necessità, materiale scolastico e acqua in una delle regioni più povere della nazione, storicamente ribelle a poteri coloniali e governi, ma caratterizzata negli ultimi anni da violenze e guerre fratricide provocate dal vecchio gioco del “dividi et impera” del governo messicano e dall’impunità che lo stesso governo garantisce ai repressori, , ha causato almeno due morti (l’attivista messicana Beatriz Alberta Cariño, dell'organizzazione CACTUS e Tyri Antero Jaakkola, osservatore internazionale di nazionalità finlandese), parecchi feriti e un numero ancora indefinito di scomparsi (finalmente ritrovati).
Dopo la strage di Acteal nel 97 e i massacri di Atenco e Oaxaca nel 2006, questa drastica forma di violenza appare ormai come l’abituale metodo con il quale il potere ha scelto di piegare qualsiasi forma di resistenza nelle zone più povere del Messico.
In questo ennesimo attacco altro non vediamo che il tentativo di distruggere la resistenza della comunità indigene che dal Chiapas a Oaxaca lottano per l’autonomia e non accettano un’ulteriore forma di colonizzazione che, tramite mega progetti internazionali, vorrebbe privarli dei loro usi e costumi e delle loro terre.
Un attacco infine per piegare la resistenza dei movimenti sociali e impedire la solidarietà internazionale.
Da parte nostra , che dal 1994 condividiamo la giusta lotta delle popolazioni indigene messicane e che nell’agosto 2009 abbiamo costituito l’ennesima carovana di solidarietà per le comunità zapatiste, non cesseremo di portare il nostro pieno appoggio alle comunità in resistenza e la nostra completa solidarietà .
Tra gli attivisti coinvolti nell'attacco vi è anche un compagno piacentino, Davide, da sempre impegnato nel contrastare ogni forma di violenza e sfruttamento, sia a livello locale che internazionale.
Rivolgiamo a tutti i componenti della carovana, ma in particolar modo a lui la nostra solidarietà e il nostro appoggio nell'essere al fianco delle comunità indigene oppresse, da Oaxaca al Chiapas, al Messico tutto, al mondo.
Con il suo operato, noi siamo là, per la Giustizia, la Democrazia, la Libertà:
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ultimo aggiornamento: 09-Mag-2010